Gasparri: trattativa mafia troppe congetture

A Palermo alcuni settori della magistratura mischiano, con troppa disinvoltura, pezzi di verita' e personali congetture che sono smentite dai fatti. E' certamente vero chel'allora Presidente della Repubblica Scalfaro fu pienamente coinvolto nella cancellazione del carcere duro per centinaia di boss, cosi' come fu regista di nomine che non competevano a lui.
Con Scalfaro evidenti le corresponsabilita' dell'allora ministro della giustizia Conso, esecutore materiale delle scellerate decisioni che misero lo Stato in ginocchio davanti alle cosche. Loro e quanti operarono con loro hanno colpe evidenti.

I governi Berlusconi hanno invece inasprito il carcere duro,  sequestrato i beni delle mafie, varato le norme piu' dure nei confronti del crimine. A Palermo si puniscano i colpevoli e si evitino ricostruzioni che ribaltano la verita' dei fatti. Si devono condannare i politici che hanno fatto passi indietro, non i carabinieri e i politici che hanno combattuto Cosa nostra.